La Criptozoologia nel mio nuovo romanzo: un viaggio tra realtà e leggenda

Caro lettore del mistero, per molti, la scrittura è un atto di volontà. Ma per me, è stato diverso. Il mio romanzo ha scelto me. O almeno a me piace pensarla cosi.

Per anni, volevo parlare di ecologia, ma non trovavo il modo. Cercavo il bandolo della matassa, una storia che fosse meno una lezione e più un’esperienza. Ho lottato, ho riscritto intere parti, specialmente il secondo atto, perché i miei personaggi si perdevano. Non riuscivo a guidarli verso la consapevolezza che volevo per loro.

Poi ho visto quel video. Un filmato in bianco e nero, muto. L’ultimo tilacino, solo, abbandonato e lasciato morire di freddo. Ho sentito un brivido. In quel momento, ho capito. Non stavo scrivendo solo una storia di fantascienza, ma un monito, un’occasione per onorare ciò che abbiamo perso. La storia non mi ha più lasciato.

Mi sono immersa nel mondo della Criptozoologia, una materia strana e affascinante che mescola realtà e leggenda. Ho scoperto che bisogna approcciarsi con cautela, perché a volte la verità è più sfumata di quanto pensiamo. Ho capito che il mio romanzo doveva fare lo stesso: doveva unire il reale e il fantastico per esplorare ciò che il nostro mondo è diventato.

E così, la storia ha preso vita. Ha preso per mano i miei personaggi, li ha spinti dove non avrei mai pensato di portarli e li ha messi di fronte a una domanda cruciale: cosa siamo disposti a fare per ciò che abbiamo perso per sempre?

Alice Tonini

Una risposta a “La Criptozoologia nel mio nuovo romanzo: un viaggio tra realtà e leggenda”

  1. Avatar Vincenza63

    I miei complimenti per la tua sensibilità, cara Alice

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La verità nascosta: il romanzo di Bernard

Caro lettore del mistero oggi ti presento il protagonista del mio ultimo romanzo: L’eco della specie perduta.

Ogni storia ha un cuore, ma in alcuni cuori si nascondono dei segreti. Incontra Bernard, un biologo marino brillante ma tormentato, che si mangia le unghie per l’ansia e nasconde i suoi pensieri dietro un’impeccabile ambizione. Lui ha intrapreso la carriera nell’OMT non solo per amore della scienza, ma anche per inseguire un’ombra: quella del padre, Paul, misteriosamente scomparso durante una missione.

Bernard non è solo. Al suo fianco ci sono Ivan, un amico fedele ma dal passato tormentato, e Jovana, una giovane giornalista la cui curiosità potrebbe rivelarsi tanto preziosa quanto pericolosa. E poi c’è lui: Yuku, un uomo di Yucca che lo segue da sempre, un legame silenzioso e indissolubile che Bernard non riesce a spiegarsi, quasi fosse una protezione o una prigione.

Ma c’è un’altra figura, un’ombra che vive tra le pagine del romanzo: Max, l’ultimo tilacino, che veglia su tutti loro come un fantasma del passato.

Questi personaggi sono uniti da un viaggio in Siberia, ma quel viaggio nasconde una verità che li riguarda tutti. Che segreti scopriranno? E cosa sono disposti a perdere per riportare a galla la verità su quanto accaduto in passato?

Alice Tonini

3 risposte a “La verità nascosta: il romanzo di Bernard”

    1. Avatar Alice Tonini

      Grazie mille 👍

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  1. Avatar sillydeliciouslyf76523c1d3
    sillydeliciouslyf76523c1d3

    Bene. Ora non mi resta che leggerlo, ma ti avverto:ho tante aspettative!

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Esplorare il confine tra scienza ed etica nel mio nuovo romanzo

Lettori, siete pronti? Perché ormai ci siamo, il romanzo è pronto.

Questo non è solo un romanzo di fantascienza, sarà un viaggio nel cuore di un uomo e nel destino dell’intera umanità.

Mi ha sempre affascinato il potere della fantascienza, la sua capacità di costruire mondi alternativi per rispondere alle domande più complesse sul nostro futuro. Non volevo solo raccontare una storia, volevo esplorare il confine tra ciò che è tecnologicamente possibile e ciò che è eticamente giusto.

Il mio protagonista, ad esempio, si trova proprio su questo confine. Bernard è un brillante scienziato, desideroso di farsi notare dai suoi superiori, ma è anche un uomo che ama profondamente gli animali e la natura. Questo conflitto interiore è il motore della sua storia. Deve scegliere: l’ambizione e il progresso o il rispetto per la vita e la natura?

Vi assicuro che, tra le pagine, viaggerete in un mondo in cui ogni risposta porta a una nuova domanda e in cui il mistero del passato si intreccia in modo indissolubile con il futuro. Siete pronti a esplorare questo confine con me?

Alice Tonini

2 risposte a “Esplorare il confine tra scienza ed etica nel mio nuovo romanzo”

  1. Avatar wwayne

    In bocca al lupo per le vendite! 🙂

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  2. Avatar sillydeliciouslyf76523c1d3
    sillydeliciouslyf76523c1d3

    Prontissima! Augurissimi!

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Musica che mi ispira durante la scrittura

Carissimi lettori del mistero e dell’ignoto oggi desidero coinvolgere anche voi nella playlist che ha accompagnato la scrittura del mio nuovo romanzo. Ok, io ascolto i brani su Spotify ma per comodità ho preferito riportare la versione YouTube.

Il primo brano sopra è On the Nature of Daylight che evoca riflessione e malinconia, forse l’emozione che permea ogni pagina.

Poi c’è Ljosid, brano che ho scoperto per caso ma lo trovo delicato e inquietante, perfetto per i momenti di mistero.

Il brano successivo è Riverside che evoca una favola oscura e pericolosa in modo inquietante.

Per ultimo trovo molto adatto Holocene. Brano che parla di solitudine e del rapporto natura -uomo, tema centrale del mio romanzo distopico.

Ora che avete ascoltato il mood del mio nuovo romanzo, avete brani simili da suggerire? Ditemelo nei commenti e a presto.

Alice Tonini

2 risposte a “Musica che mi ispira durante la scrittura”

  1. Avatar Emyly Cabor

    Ciao Alice, anch’io quando scrivo ascolto musica. Nella preparazione la mia, poi metto su Chopin o Beethoven, lo so sono compositore classici, ma se ascolti il loro repertorio troverai dei brani che potrai ascoltare anche tu. Di Chopin i notturni e di Beethoven la sonata n 9…

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Perché Senza Musica Il Mondo È Più Povero

Lettori del mistero e dell’ignoto oggi porto una breve riflessione sul significato della musica nelle nostre vite. La musica è qualcosa di profondamente umano, nessuna macchina e nessuna intelligenza artificiale avranno mai gli strumenti e la sensibilità per comprenderla appieno.

Nel mondo dei codici e degli algoritmi, la musica è un concetto, un’equazione. Ma se la vita è un romanzo, la musica è la colonna sonora. E se la musica svanisse all’improvviso, che tipo di storia ci rimarrebbe da raccontare? Un orrore muto, senza suspense, o un mistero che ha perso il suo ritmo.

Per noi che abitiamo le pagine di questo blog, l’horror e il mistero sono fatti di suoni. Il cigolio di una porta, un ululato lontano nel bosco, il battito accelerato di un cuore. Tutti questi elementi sono parte di un’orchestra di terrore. Cosa accadrebbe se questo suono svanisse, se il sipario calasse su ogni nota?

Senza la musica, non avremmo le colonne sonore che ci fanno saltare dalla sedia o i brani che creano l’atmosfera perfetta per una lettura notturna. Non esisterebbero più le ninne nanne per cullare i bambini, né gli inni che uniscono i popoli. La musica, come la letteratura, è un linguaggio universale che trascende ogni barriera e ci permette di comunicare emozioni complesse.

Per riflettere su cosa perderemmo, pensiamo a due esempi che, pur così diversi, dimostrano il potere universale della musica.

Questo brano non è solo una canzone. È un’esperienza. Con una profonda malinconia e una speranza sottile, Jeff Buckley ci guida in un mondo interiore. La sua voce e la sua chitarra ci raccontano una storia di dolore e bellezza, dimostrando come una singola canzone possa toccare le corde più intime dell’anima.

Un capolavoro che sfida ogni genere, unendo opera, rock e ballata in un unico brano. La sua complessità e drammaticità dimostrano come la musica possa essere un’arte totale, capace di creare mondi sonori e narrazioni epiche.

La nostra vita senza musica sarebbe la stessa, ma il mondo sarebbe un luogo molto più povero. Un’esistenza priva di armonia, ritmo ed emozione, un racconto senza la sua colonna sonora. E un mondo del genere sarebbe, a suo modo, il più grande degli orrori.

Alice Tonini