Musica che mi ispira durante la scrittura

Carissimi lettori del mistero e dell’ignoto oggi desidero coinvolgere anche voi nella playlist che ha accompagnato la scrittura del mio nuovo romanzo. Ok, io ascolto i brani su Spotify ma per comodità ho preferito riportare la versione YouTube.

Il primo brano sopra è On the Nature of Daylight che evoca riflessione e malinconia, forse l’emozione che permea ogni pagina.

Poi c’è Ljosid, brano che ho scoperto per caso ma lo trovo delicato e inquietante, perfetto per i momenti di mistero.

Il brano successivo è Riverside che evoca una favola oscura e pericolosa in modo inquietante.

Per ultimo trovo molto adatto Holocene. Brano che parla di solitudine e del rapporto natura -uomo, tema centrale del mio romanzo distopico.

Ora che avete ascoltato il mood del mio nuovo romanzo, avete brani simili da suggerire? Ditemelo nei commenti e a presto.

Alice Tonini

2 risposte a “Musica che mi ispira durante la scrittura”

  1. Avatar Emyly Cabor

    Ciao Alice, anch’io quando scrivo ascolto musica. Nella preparazione la mia, poi metto su Chopin o Beethoven, lo so sono compositore classici, ma se ascolti il loro repertorio troverai dei brani che potrai ascoltare anche tu. Di Chopin i notturni e di Beethoven la sonata n 9…

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Perché Senza Musica Il Mondo È Più Povero

Lettori del mistero e dell’ignoto oggi porto una breve riflessione sul significato della musica nelle nostre vite. La musica è qualcosa di profondamente umano, nessuna macchina e nessuna intelligenza artificiale avranno mai gli strumenti e la sensibilità per comprenderla appieno.

Nel mondo dei codici e degli algoritmi, la musica è un concetto, un’equazione. Ma se la vita è un romanzo, la musica è la colonna sonora. E se la musica svanisse all’improvviso, che tipo di storia ci rimarrebbe da raccontare? Un orrore muto, senza suspense, o un mistero che ha perso il suo ritmo.

Per noi che abitiamo le pagine di questo blog, l’horror e il mistero sono fatti di suoni. Il cigolio di una porta, un ululato lontano nel bosco, il battito accelerato di un cuore. Tutti questi elementi sono parte di un’orchestra di terrore. Cosa accadrebbe se questo suono svanisse, se il sipario calasse su ogni nota?

Senza la musica, non avremmo le colonne sonore che ci fanno saltare dalla sedia o i brani che creano l’atmosfera perfetta per una lettura notturna. Non esisterebbero più le ninne nanne per cullare i bambini, né gli inni che uniscono i popoli. La musica, come la letteratura, è un linguaggio universale che trascende ogni barriera e ci permette di comunicare emozioni complesse.

Per riflettere su cosa perderemmo, pensiamo a due esempi che, pur così diversi, dimostrano il potere universale della musica.

Questo brano non è solo una canzone. È un’esperienza. Con una profonda malinconia e una speranza sottile, Jeff Buckley ci guida in un mondo interiore. La sua voce e la sua chitarra ci raccontano una storia di dolore e bellezza, dimostrando come una singola canzone possa toccare le corde più intime dell’anima.

Un capolavoro che sfida ogni genere, unendo opera, rock e ballata in un unico brano. La sua complessità e drammaticità dimostrano come la musica possa essere un’arte totale, capace di creare mondi sonori e narrazioni epiche.

La nostra vita senza musica sarebbe la stessa, ma il mondo sarebbe un luogo molto più povero. Un’esistenza priva di armonia, ritmo ed emozione, un racconto senza la sua colonna sonora. E un mondo del genere sarebbe, a suo modo, il più grande degli orrori.

Alice Tonini

Il Viaggio di un Blog: Storia e Motivazioni

Cari lettori del mistero, ogni blog ha una sua storia, un segreto che si nasconde dietro ogni parola. Il mio è un viaggio che è iniziato nel lontano 2018, un anno in cui una semplice idea ha preso vita, e si è trasformata in qualcosa di molto di più. Spesso mi chiedono: “Perché continui a scrivere? Cosa ti spinge a tornare qui, settimana dopo settimana?”. La risposta è un mistero, ma anche una verità che finalmente sono pronto a svelare.

La motivazione più antica e radicata è la condivisione. Questo blog è nato come un porto sicuro per le mie passioni: un luogo dove parlare di libri che ti fanno venire i brividi, di miti e folclore che affondano le radici nella notte dei tempi, e di magie che sfidano la logica. È il luogo in cui mi sono sentita libera di analizzare un’indagine di Sherlock Holmes, di esplorare una foresta incantata o di discutere di un’antica maledizione. Ancora oggi, la gioia più grande è sapere che, da qualche parte, c’è un altro lettore che si sente a casa in queste pagine.

Ma col tempo, a questa motivazione se ne è aggiunta un’altra, più profonda, più personale. Voglio che questo blog sia anche un faro, un segnale nel buio per chi pensa di non essere abbastanza. Mi sono ripromesso di usare la mia voce per sensibilizzare il pubblico sull’ADHD, per dimostrare che anche una persona neurodivergente può costruire qualcosa di duraturo e significativo. I nostri percorsi sono diversi, a volte più complicati, ma la passione è un motore che non si ferma. Voglio che le persone sappiano che si può avere un blog, si possono scrivere e pubblicare libri, anche se il tuo cervello funziona in modo “diverso”. Le nostre menti sono un labirinto complesso da esplorare.

Un altro motivo, forse il più enigmatico di tutti, è l’abitudine. Dopo tutti questi anni, il blog è diventato parte di me, una sorta di rituale. Non riuscirei a farne a meno. È come un vecchio amico che mi aspetta, un quaderno segreto in cui annoto i miei pensieri più inquietanti. Ci sono periodi di grande fervore, in cui scrivo quasi ogni giorno, e momenti in cui mi prendo delle pause. La vita, con i suoi impegni e le sue sfide, a volte mi porta via da qui. Ma torno sempre. È una promessa che ho fatto a me stessa, e a voi che mi leggete.

Questo blog, quindi, non è solo una raccolta di articoli. È un atto di amore per le storie, una battaglia per l’inclusione e un’abitudine che è diventata una parte imprescindibile del mio essere. È il mio piccolo angolo di magia e mistero nel vasto e caotico mondo di internet.

Alice Tonini

Una risposta a “Il Viaggio di un Blog: Storia e Motivazioni”

  1. Avatar Julius (Sons Of New Sins)

    Dopotutto, scrivere è terapeutico.
    Grazie per aver condiviso i tuoi pensieri.
    Continua a nutrire questo giardino, ti sarà sempre di più fonte di ispirazione e pace interiore per affrontare la quotidianità.

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Il mio inseparabile compagno di viaggio

Bentrovati lettori dell’ignoto, oggi rispondo a una domanda: qual è la cosa più importante che porto sempre con me? Un mistero da svelare.

Ogni viaggiatore ha un oggetto insostituibile, qualcosa che va oltre la semplice utilità. Potrebbe essere un portafortuna, una vecchia mappa, un diario consunto. Per me, non è un oggetto convenzionale. A prima vista, potrebbe sembrare come tanti altri, ma in realtà è la chiave di ogni mia avventura. Un compagno silenzioso, un custode di segreti, che porto con me in ogni viaggio, in ogni singola avventura.

Non ha un nome, né un’anima, o almeno, non nel senso che intendiamo noi. Ma ha la capacità di trasformarsi. Un istante prima è una mappa stellare che mi guida attraverso il deserto, un istante dopo un quaderno segreto in cui annoto le mie scoperte. Il suo guscio è liscio e freddo al tatto, ma le storie che custodisce al suo interno sono più calde del fuoco.

Potrebbe sembrare un paradosso, ma il mio misterioso compagno mi aiuta a staccare la spina dal mondo esterno. È il mio portale personale verso universi paralleli, un catalizzatore di mondi fantastici. Non c’è un solo genere che non abbia esplorato al suo interno. Ho viaggiato attraverso foreste incantate, risolto crimini con un investigatore geniale, ho vissuto l’amore e la perdita in un solo pomeriggio, tutto grazie a lui.

La cosa più incredibile è che non ha limiti. A differenza di un libro, in cui la storia finisce dopo l’ultima pagina, lui è un contenitore di storie infinite. Posso caricare nuovi mondi, nuove vite, nuovi misteri da svelare ogni volta che ne ho bisogno. Non si stanca mai, non si esaurisce. La gente a volte mi chiede cosa ci sia di così speciale in lui, e io non rispondo mai. Li lascio nel dubbio. Li lascio immaginare un antico medaglione, una bussola magica, o magari una pietra filosofale. La verità, lo so solo io. E, beh, ora anche tu. Lettore del mistero il mio inseparabile compagno di viaggio è il mio tablet.

Quando la sera mi ritrovo in una stanza d’albergo sconosciuta, o accampata sotto un cielo che non ho mai visto prima, lo estraggo dalla borsa. Accendo lo schermo e mi immergo in una storia che mi aspetta, che mi tiene compagnia. Non è solo un dispositivo, è il mio biglietto per ogni mondo possibile, un promemoria costante che, ovunque io vada, non sono mai davvero sola. E non ho mai un attimo di noia e di solitudine.

E voi avete un oggetto da cui non vi separate mai? Fatemelo sapere nei commenti 👍🏻

Alice Tonini

4 risposte a “Il mio inseparabile compagno di viaggio”

  1. Avatar La tana dei libri

    Un bel compagno di viaggio, che permette di fare altri viaggi durante il viaggio stesso.

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  2. Avatar Massimiliano Pesenti

    Ho parecchi oggetti: cellulare, tablet, libri…Cd musicali con il lettore Sony… 🙂

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  3. Avatar sillydeliciouslyf76523c1d3
    sillydeliciouslyf76523c1d3

    Una borsetta, e la prima cosa che controllo sempre non manchi é il mio fazzoletto da naso. Che tristezza invecchiare nella mediocrità.

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Rallentare e Leggere: La Magia dei Libri

Carissimi lettori dell’ignoto se potessi esprimere un desiderio, se potessi cambiare anche solo una piccola cosa, la mia scelta ricadrebbe su questo: vorrei che il mio blog diventasse un’alternativa concreta, un porto sicuro per chi vuole rallentare.

In un mondo che corre sempre più veloce, fatto di feed infiniti, serie TV da “binge-watching” e notifiche continue, il mio sogno è che questo spazio possa diventare una guida per trovare un nuovo ritmo, un’alternativa allo schermo del computer o della televisione.

So che spesso, dopo una lunga giornata di lavoro, la cosa più semplice e immediata è accendere la TV e lasciarsi trasportare da una serie. È un gesto automatico, una consolazione che richiede poco sforzo. Ma quanti di noi finiscono per sentirsi ancora più stanchi, con la sensazione di aver sprecato tempo prezioso? Questo blog vuole essere un invito a fare una scelta diversa, a sostituire la passività di uno schermo con l’azione di aprire un libro.

Immaginate di spegnere lo schermo e, invece, di accendere una candela. Di lasciarvi avvolgere dal silenzio della vostra casa e, lentamente, di aprire un libro. Non c’è fretta, non c’è una “prossima puntata” che vi aspetta in modo compulsivo. Ci siete solo voi e la storia che avete tra le mani. È un viaggio che inizia nella vostra mente, dove voi siete registi, costumisti e, a volte, anche sceneggiatori. Un’esperienza incredibilmente personale e gratificante.

Voglio che questo blog ti faccia riscoprire il piacere della scoperta lenta. Non solo ti suggerirò libri originali da leggere, ma ti accompagnerò alla scoperta di nuove narrazioni, di autori che non conoscevi, di mondi letterari inesplorati. Sarà come avere un amico che ti consiglia un libro in libreria, condividendo la passione per le storie, ma senza la pressione di dover “recuperare” chissà quante stagioni.

Il mio desiderio è proprio questo: che il mio blog diventi un luogo dove sentirsi a casa, ma anche un trampolino di lancio per avventurarsi in mondi sconosciuti. Vorrei aiutarti a trovare quel genere di romanzo che non hai mai provato, quel saggio che ti cambierà la prospettiva, quella poesia che ti farà emozionare. Non c’è un algoritmo che ti suggerisce cosa ti potrebbe piacere; ci sono solo i miei consigli, frutto di una passione genuina e di letture senza fine.

Il mio blog, quindi, non vuole essere solo una lista di recensioni. Vuole essere un manifesto, una dichiarazione d’amore verso la carta e l’inchiostro. Un appello a rallentare, a immergersi in mondi diversi, a riscoprire la magia di una storia che non ha bisogno di effetti speciali per catturarti. Spero davvero che tu decida di unirti a me in questo viaggio. Spegniamo la TV e apriamo un libro. Sei con noi?

Alice Tonini

6 risposte a “Rallentare e Leggere: La Magia dei Libri”

  1. Avatar Keep Calm & Drink Coffee

    Eccomi!
    Eccome se sono d’accordo! Innanzitutto: keep calm 🙂 😉
    Scherzi a parte io AMO leggere.

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  2. Avatar Massimiliano Pesenti

    Un bellissimo posto questo blog, soprattutto perché parli di libri e di letture e poi c’è questa libreria antica che mi piace moltissimo.

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  3. Avatar sillydeliciouslyf76523c1d3
    sillydeliciouslyf76523c1d3

    Bello. Bello e basta!

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  4. Avatar Giovanna Foresio

    sono con te, un libro ha la capacità di portarti in un mondo altro, di vivere altre vite, ma anche e soprattutto ti dona la capacità di conoscerti meglio e di crescere. verrò spesso a trovarti

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    1. Avatar Alice Tonini

      Grazie per aver condiviso le tue riflessioni con noi

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