Clyde Griffiths: sogni e delitti in ‘Una tragedia americana’

Lettore dell’ignoto oggi continuiamo i nostri appuntamenti degli inviti alla lettura e stavolta ti parlo del libro di Theodore Dreiser “Una tragedia americana”. Mi scuso profondamente per l’assenza ma purtroppo questo novembre è per me davvero molto impegnativo dal punto di vista lavorativo e visti i tempi che corrono non ho modo di fare altrimenti.

Dreiser se ne andò dalla città di New York qualche giorno prima che il suo libro venisse pubblicato, siamo nel Dicembre 1925, perchè non voleva affrontare le recensioni che secondo le sue previsioni avrebbero dovuto essere terribili. Vi faccio notare solo che qualche settimana prima l’autore Lewis Sinclair si rifiutò di recensire il libro perchè non la trovò di suo gusto.

Un mese più tardi l’autore, che nel frattempo aveva trovato casa a Fort Lauderdale, ricevette la notizia della vendita di diciassettemila copie. Un bel colpaccio e una bella gratificazione. Qualche giorno dopo fece una inusuale annotazione nel suo diario: il venditore di locale di libri e l’assistente alla cassa della First National Bank sono venuti a congratularsi con me riguardo al mio libro.

Più tardi il libro venne bannato dall’ intera città di Boston e molto probabilmente questo favorì il suo successo commerciale. Lo scrittore H.L.Mencken suggerisce ai lettori svogliati (ma sono certa che i lettori dell’ ignoto non lo sono), e a quelli che hanno poco tempo, di saltare la prima delle tre lunghe sezioni del libro, quella che tratta della prima adolescenza del protagonista Clyde Griffiths.

Ha vent’anni quando lo incontriamo, segue sconsolato i suoi genitori che pregano e cantano in chiesa e i trascorre il tempo con i suoi coetanei per le vie di Kansas City. Il giovane Clyde desidera una vita lontano dalla sonnolenta monotonia della sua vita quotidiana e sogna di andarsene. Sua sorella Esta fugge per prima. Tornerà presto, disperata, abbandonata e incinta. Tutti dettagli della storia che prefigurano quano accadrà più tardi al protagonista che però non presta alcuna attenzione allo sfortunato destino della sorella totalmente assorto nella sua continua ricerca di un avvenire brillante e luminoso. Lavorare come fattorino gli procurerà un primo assaggio di una vita diversa da quella vissuta fino a quel momento, ma quando la macchina in cui è passeggero investe e uccide un bambino, è costretto ad abbandonare Kansas Citi. Questo evento ci suggerisce quello che più tardi diverrà evidente come difetto del personaggio: la codardia morale e mentale del protagonista.

La famosa seconda sezione del libro ci racconta delle vicissitudini di Clyde a Lycurgus, New York. Qui ha la possibilità di incontrare un parente che possiede una azienda e il nostro protagonista diventa un supervisore nel dipartimento che stampa collari. Qui si innamora della bella e dolce Roberta Alden. Le regole aziendali impediscono relazioni tra i manager e gli impiegati ma Clyde fa pressioni su Roberta per degli incontri clandestini. Dopo qualche mese di passione proibita, il bell’aspetto di Clyde fa colpo nella luminosa vita sociale di Lycurgus e lui finisce tra le braccia della bellissima Sondra Finchley (Qui viene subito in mente la bella Liz Taylor che ricoprì il ruolo di Sondra nel film del 1951 A Place in the sun; Montgomery Clift e Shelley Winters completarono il cast superbo nel triangolo amoroso nella versione cinematografica della novella dal titolo cambiato).

Gli eventi precipitano inesorabili. Roberta resta incinta. Il nostro protagonista spera inutilmente in un aborto, e Roberta chiede il matrimonio con lettere che farebbero a pezzi il cuore di qualsiasi lettore dell’ ignoto ma lasciano Clyde indifferente. Un articolo di giornale ispira Clyde che decide di ucciderla. L’autore ci dettaglia i cambiamenti di idea dell’ultimo minuto di Clyde ma il destino ride e causa un improvviso e disastroso incidente navale. Roberta affoga e Clyde si infila giacca e cappello per raggiungere Sondra e i suoi amici e trascorrere il week end con loro.

Nella parte tre viene presentato il processo, l’accusa e l’esecuzione del sensibile ma egoista Clyde. Interessanti personaggi minori fanno capolino tra le pagine, ad esempio abbiamo un avvocato egoista e opportunista, un prete sensibile e un compagno di cella intelligente nel braccio della morte, e nell’ultima parte fa la sua apparizione anche la fiera madre di Clyde che lo ama profondamente fino alla fine.

Il mondo creato dall’autore è credibile anche se lo stile di scrittura è improvvisato. L’autore, penultimo di tredici figli nati da madre illetterata, può essere indicato forse come il peggiore scrittore di grandi novelle del mondo. Lo stile è inetto ma quest’uomo ha una personalità forte e interessante che gli ha vinto amicizie importanti. Chi altri al suo funerale può dire di avere avuto una lettura fatta da Charlie Chaplin?

Alice Tonini

Una risposta a “Clyde Griffiths: sogni e delitti in ‘Una tragedia americana’”

  1. Avatar Giganti della Letteratura: Dialoghi tra Sogni ed Illusioni | Alice Tonini

    […] le sue grandi speranze e disperate illusioni, Pessimismo e Desiderio in Jude l’Oscuro, Clyde Griffiths: sogni e delitti in ‘Una tragedia americana’, L’Amore e il Sogno Americano nel Grande […]

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Biografie poco conosciute di grandi personaggi storici

Un saluto a te lettore dell’ignoto. Oggi ti parlo di biografie di personaggi che hanno fatto la storia ma che in Italia conoscono in pochi, ti va di sfogliarne qualcuna con me?

In questo periodo storico, con le elezioni presidenziali americane alle porte e il movimento Black Lives Matter che ancora chiede giustizia e uguaglianza tra bianchi e neri, il pensiero di personaggi storici come Abramo Lincoln o George Washington è più che mai attuale. In più, diverse delle opere che ti propongo, hanno vinto prestigiosi premi letterari come il premio Pulitzer, un motivo in più per darci un’occhiata.

Sono certa che a un certo punto mi farai notare che alcuni libri oggi si possono trovare solo in inglese e che sono vecchi, giusta osservazione, se non mastichi l’inglese io posso consigliarti di approfondire il personaggio con un’opera di un altro autore. Alcuni dei personaggi di cui ti parlo sono talmente famosi che esistono decine di biografie in tutte le lingue e poi ricordati che ci sono i mercatini dell’usato e le biblioteche dove si trovano spesso volumi che sul mercato sono a volte difficili da reperire. Ma torniamo a noi.

Il padre della biografia moderna è ritenuto James Boswell che è presente nel mercato librario sin dal diciottesimo secolo con la sua biografia di Samuel Johnson che fu pubblicata nel 1791, solo due anni prima della pubblicazione in inglese del più vecchio tra i libri che vi propongo. Ho selezionato una decina di opere che ci parlano di personaggi le cui storie e il cui pensiero hanno fatto la storia della letteratura e della politica, vediamo quali:

1. Iniziamo il nostro viaggio con l’autobiografia di Benjamin Franklin. Di sicuro sai di chi parlo. Fu presidente degli States e fu uomo della strada, intelligente e arguto, in grado di comprendere le debolezze e i punti di forza del suo tempo per costruire una nazione.

2. Il viaggio continua con l’autobiografia di Frederick Douglas pubblicata nel 1845 e che ti racconta delle comunità afro americane e di come uomini virtuosi e forti erano tenuti in catene come animali.

Ognuna di queste due autobiografie ci mostra l’intrigante storia della ascesa del proprio autore. Sono uomini di quelli che si sono fatti da sè approfittando di ogni occasione ma con delle differenze sostanziali notevoli: Franklin fu uomo bianco che potè sfruttare la sua intelligenza e il suo lavoro etico fin da subito nella sua vita, Douglas non potè fare alcun utilizzo del suo grande potenziale come uomo finchè non fuggì dalla schiavitù. Uomini simili ma con percorsi di vita diversi.

3 Cotton Mather, l’uomo che influenzò le politiche di Benjamin Franklin. La sua vita è narrata in una superba biografia di Kenneth Silverman: La vita e i tempi di Cotton Mather, che vinse il premio Pulitzer per la biografia e il Bancroft Prize. L’autore toglie dalla figura di Mather il velo dello stereotipo e rivela di lui un lato umano unico e affascinante raccontando anche del processo di Salem.

Le prossime tre biografie riguardano uomini affascinanti, ognuno di loro lascerà un segno indelebile nel ventesimo secolo: W.E.B Du Bois, Lyndon Baines Johnson ed Elvis Aron Presley.

4 David Levering Lewis, il biografo di Du Bois ci riporta una analisi fluida e leggibile delle condizioni in cui vivevano gli afro americani e della vita straordinaria di un uomo che visse fino a novantacinque anni (1868 – 1963). Il sottotitolo del suo primo volume Biografia di una Razza rende chiaro il fatto che la vita di Du Bois riflette e aiuta a formare un opinione riguardo le condizioni di vita del protagonista e dei suoi pari.

5 Robert Caro si è occupato della controversa figura di Lyndon Baines Johnson, presidente degli Stati Uniti. I libri che compongono questa biografia sono quattro ma il più interessante è certamente il primo che traccia la strada che ha portato LBJ al potere.

6 Elvis Presley: The King. Non un uomo di politica, regnò in un mondo completamente differente da quello di Du Bois e di LBJ ma la biografia di Guralnick non è meno seria delle precedenti ed è scritta molto bene. L’ultimo treno per Memphis con i suoi due volumi ci racconta la vita del re senza ammantarlo della solita aura mitica e senza condannarlo per le sue mancanze.

Tre dei libri che vi propongo qui sotto sono gruppi di biografie, ci raccontano la storia di persone diverse che hanno condiviso tempi e stili di vita.

7 Gli eminenti vittoriani, di Lytton Strachey del 1918, ci introducono nell’Inghilterra vittoriana con il racconto delle loro vite. Ovviamente la nostra reazione dovrà essere di sdegno per cotanta intraprendenza.🧐

8 C’è poi l’intrigante opera Il cinque di cuori di Patricia o’Toole sul circolo di amicizie di Henry Adams, pubblicato nel 1991. Ci racconta la vita, e la morte, di cinque personaggi famosi puntando i riflettori sulla loro amicizia.

9 Le talentuose sorelle Peabody ci vengono raccontate dalla penna di Marshall nel suo libro Le sorelle Peabody pubblicato nel 2005.

10 Per ultimo vi consiglio Il pappagallo di Flaubert di Julian Barnes. Si tratta di un ritratto unico e se mi credi ha molto da insegnarti su Flaubert e su come si scrive una buona biografia moderna.

La lista sarebbe ancora lunga, di buone biografie la fuori è pieno, ma credo che per ora possa bastare.

Caro lettore dell’ignoto ti auguro una buona lettura e alla prossima. 👋🥰

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