Settembre, il culto della mietitura e il ritorno nel buio 🕯

Bentornati nel buio. La luce violenta dell’estate sta finalmente cedendo il passo alle ombre lunghe, e il corpo smette di esporsi al mondo esterno per tornare a contrarsi verso l’interiorità. Per chi abita questo spazio, settembre non è mai stato un semplice rientro: è la riapertura dei cantieri del Sottosuolo, il momento in cui l’anomalia torna a reclamare il suo spazio e il silenzio si fa di nuovo fertile.

La società fragile delle persone normali ama i calendari sterili, la finta pulizia di gennaio. Ma la terra e la psiche conoscono una verità più arcaica e spaventosa.Nell’antica Roma, agosto era il mese delle Volcanalia, il tempo consacrato a Vulcano: non la divinità luminosa del giorno, ma il dio del fuoco che arde sotto la superficie, nelle viscere della terra, dove il metallo viene fuso e plasmato. Un fuoco sotterraneo che sembra spegnersi con l’estate, ma che continua a lavorare sotto la crosta del mondo.In alcune tradizioni contadine dell’Europa continentale, l’ultima spiga tagliata a fine estate non rappresentava semplicemente la fine del raccolto. Poteva diventare la Vecchia, la Madre del Grano: un simulacro vegetale conservato e nascosto durante la stagione fredda, come se fosse necessario proteggere nel buio ciò che avrebbe dovuto tornare a vivere.È esattamente questo il lavoro che faremo: prendere ciò che è rimasto sommerso durante i mesi caldi, isolarlo dalla massa e forgiarlo nel buio.

Nei prossimi mesi la pagina tornerà a popolarsi di fantasmi, codici genetici deviati e visioni di un futuro che ci sta già camminando addosso. L’incrocio tra neurodivergenza, folklore primordiale e speculazione horror/sci-fi si farà ancora più stretto.

* La ripubblicazione dei primi due racconti: nelle prossime settimane riaprirò le stanze di due racconti che hanno già attraversato queste pagine. Sarà un passaggio riservato esclusivamente agli abbonati al canale, che avranno accesso sia all’anatomia del testo sia alla prima scena di ciascuna storia.

* L’oracolo e la psiche: tra una riemersione narrativa e l’altra, faremo tappa a Delfi. Non per una lezione di storia, ma per capire come quella crepa nella roccia e il suo monito di spietata autocoscienza continuino a parlare alle nostre nevrosi e al modo in cui il nostro cervello costruisce significati.

* I nuovi inediti in arrivo: tutto questo è solo il preludio. Tra ottobre e novembre vedranno la luce due racconti totalmente inediti. Storie nate nell’ombra, dove l’orrore incontra la carne e la tecnologia si fa parassita.I macchinari si sono riaccesi. Le porte della cattedrale sono di nuovo spalancate.

Voi, invece, cosa avete riportato indietro dall’estate?Quale anomalia avete tenuto nascosta nel buio, lasciandola maturare in attesa di settembre?Forse è arrivato il momento di tirarla fuori.

Alice Tonini

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