L’ombra di Jekyll: ipocrisia e verità nella letteratura 🔬

Lettori dell’ignoto bentrovati, ora che mi conoscete, sapete che secondo me se c’è una cosa che rompe l’armonia dell’anima e disturba la quiete della ricerca è l’ipocrisia: la falsità ostinata di chi indossa una maschera pubblica irreprensibile, nascondendo nel profondo azioni e pensieri oscuri.

Questa falsità non provoca solo fastidio; secondo me è una minaccia spirituale. E nessun testo ha esplorato la distruzione causata dalla doppiezza con tanta lucidità quanto Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Robert Louis Stevenson.

Non si tratta semplicemente di un racconto gotico sulla dualità, ma di un manoscritto alchemico che spiega scientificamente perché i “falsi” sono condannati a fallire. Il Dr. Henry Jekyll non mirava a diventare malvagio. Il suo intento iniziale era di risolvere un problema sociale: la sua stessa rispettabilità. Jekyll era un uomo brillante, circondato da una facciata di virtù borghese, ma soffriva per le sue “piccole indecenze” segrete.

Il suo errore fatale non fu la scienza, ma l’ingegneria del falso. Cercò di: estrarre la parte oscura (Hyde) dalla parte luminosa (Jekyll). Il suo obiettivo principale era quello di mantenere il dr. Jekyll libero dai peccati del mondo esterno, lasciando a Hyde la libertà di indulgere nei vizi senza conseguenze sociali. Jekyll è l’archetipo dell’ipocrita perfetto: vuole godere del male senza pagarne il prezzo morale o sociale. Il dottore ha la pretesa di essere un “gran signore” pur vivendo nella menzogna.

Il dramma di Stevenson è la dimostrazione che l’energia che si tenta di reprimere non svanisce; essa cresce di potere. La pozione di Jekyll non è riuscita a separare equamente le due metà; ha semplicemente dato una forma autonoma all’energia che Jekyll aveva represso per anni. Il “buon” Jekyll, non più nutrito dalle sue passioni e debolezze, diventa sempre più debole e stanco. Mr. Hyde, d’altra parte, non è solo “cattivo”; è la manifestazione della libertà primordiale e non regolamentata. Ogni volta che Jekyll cedeva a Hyde, Hyde diventava più forte.

Il punto di rottura arriva quando Hyde inizia ad apparire spontaneamente, senza l’aiuto della pozione. La verità, il sé grezzo e non mediato, ha preso il sopravvento sulla maschera sociale. La falsità è scoperta, e la sua inevitabile rivelazione porta alla distruzione del “falso” stesso.

Esotericamente, la pozione di Jekyll è un tentativo di trasmutazione alchemica fallita. Invece di raggiungere l’oro (la sintesi armoniosa del sé), ha causato una dissoluzione forzata (la nigredo) che ha portato allo scisma finale. E’ un opera che negli anni ho proposto molte volte nel blog perchè secondo me offre un monito essenziale.

La vera integrità non è l’assenza di Hyde, ma il riconoscimento e l’integrazione della propria ombra. Vivere in armonia significa sapere che anche il lato più oscuro fa parte del tutto. Coloro che, come i “falsi” cercano disperatamente di mantenere la loro facciata, stanno solo alimentando la forza che un giorno li farà implodere con violenza.

Il romanzo del dottor Jekyll e di Mr Hyde ci insegna che non c’è salvezza nell’ipocrisia. La vera libertà e la vera pace arrivano solo quando si accetta la complessità, lasciando cadere la maschera. E voi, cari lettori, conoscete qualcuno che, nella sua ossessione per la facciata, sembra stia inconsciamente nutrendo il suo Mr. Hyde personale? Fatemi sapere delle vostre riflessioni in merito, alla prossima.

Alice Tonini

Una risposta a “L’ombra di Jekyll: ipocrisia e verità nella letteratura 🔬”

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    sillydeliciouslyf76523c1d3

    L’ipocrisia che gran brutta cosa! Ma il veramente brutto è l’obbligo che te ne fa la società. Se una persona si sente inadeguata, stupida, non all’altezza, non puo dire semplicemente io sono così, NO! Deve fingere di essere altro. Anche se sei disposto a mostrarti per quello che sei non puoi, devi per forza essere diverso. IPOCRITA.

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Un pensiero su “L’ombra di Jekyll: ipocrisia e verità nella letteratura 🔬

  1. L’ipocrisia che gran brutta cosa! Ma il veramente brutto è l’obbligo che te ne fa la società. Se una persona si sente inadeguata, stupida, non all’altezza, non puo dire semplicemente io sono così, NO! Deve fingere di essere altro. Anche se sei disposto a mostrarti per quello che sei non puoi, devi per forza essere diverso. IPOCRITA.

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