What if… fantascientifico: sviluppiamo idee per nuovi mondi!!

 

Avete preso nota delle vostre idee e
degli spunti che avete trovato in giro?

Ok, perfetto, oggi vediamo insieme un
esempio di come un’ idea qualsiasi può essere trasformata in una
possibile storia fantascientifica. Ricordatevi però di leggere
spesso le annotazioni che avete preso. Questo vi aiuterà a trovare le parti più interessanti e a utilizzarle come punto di partenza per
le vostre storie.

Il maestro è di nuovo con noi per assicurarsi che mettiate insieme idee che abbiano un senso. 

Per il nostro esempio di annotazione
fingiamo di utilizzarne una presa nel corso di un pomeriggio qualsiasi, durante un viaggio in metropolitana, in autobus o in treno.
Potrebbe essere:

Due donne sul treno indossano lo
stesso profumo. Alcuni odori richiamano alla mente posti e persone.
Immagino qualcuno che non mi piace e indossa il profumo del mio
fidanzato. Come mi farebbe sentire? L’uomo vicino a me ha il
raffreddore. Le sue mani sono coperte di anelli d’oro e continua a
strofinarsi le dita. I suoi anelli sono grandi, forse hanno un
significato per lui? Si morde le unghie, si soffia il naso. Mi da
fastidio perchè non voglio prendermi quello che ha lui.

Una nota del genere sembra non avere
nessun senso ma con i collegamenti giusti può facilmente essere
sviluppata in un pezzo di fantascienza giocando con il famoso What
if…?
.

Leggendo la nota sopra potremmo
chiederci: e se il profumo fosse usato per creare artificialmente
emozioni? E se le emozioni o i ricordi potessero essere tolti dalla
memoria umana e archiviati in oggetti di uso comune?

Lasciatevi guidare dai vostri pensieri
e dalle vostre idee.

Scrivete i punti che secondo voi sono
più importanti, le idee e i collegamenti che più vi entusiasmano ed
espandeteli con maggiori dettagli esplorando tutte le direzioni che
ritenete più originali, in fondo sarete gli unici a leggere queste
note, non devono essere perfette e ordinate. Sperimentate, seguite
anche le direzioni più assurde e vedete dove vi portano. Tenetevi
strette quelle più strane, non importa quanto possano essere
oltraggiose o diverse. Se sentite che una scena si sta sviluppando o
se l’immaginazione va in una specifica direzione seguitela!

Accumulate le idee e le annotazioni e
create un archivio.

Le piccole note, i brevi lampi di un
momento, solitamente portano le idee migliori.

Continuiamo con il nostro esempio. La nota sulla memoria umana archiviata
negli oggetti può essere sviluppata in molti modi. Si può
costruire una storia breve riguardo un nuovo tipo di oggetto/composto
bio-metallico dove si immagazzinano i ricordi delle persone. Con un
metallo del genere potrebbero essere fatte le fedi del matrimonio per
condividere i ricordi, con tutte le conseguenze del caso. Oppure
potremmo mostrare lo sviluppo segreto di questa tecnologia da parte
di uno scienziato pazzo che la utilizzerà per vendetta o per
arricchirsi Forse quest’uomo vendendo gli anelli da lui creati ruba
la memoria delle persone.

Io ho messo anelli d’oro ma possono essere di qualsiasi colore. 

Quest’idea da sola ovviamente non
basta, dobbiamo portarla oltre con altri collegamenti. Ad esempio se
l’oggetto può immagazzinare i ricordi, le persone potrebbero essere
disposte a venderli? Oppure le persone potrebbero diventare
dipendenti dal passato? Ci potrebbe essere un mercato nero per i
gioielli della memoria? Le persone potrebbero confondere il proprio
passato con quello di qualcun altro?

Inoltre non possiamo evitare di
affrontare problemi come da dove viene il bio-metallo e di come
possiamo inserire la memoria dentro, come possiamo controllare il
processo?

Ricordiamoci che stiamo creando una
intera nuova realtà, un mondo immaginario che sarà abitato da
persone, dove ci sarà una economia una religione e uno stile di
vita. Il luogo dovrà essere perfetto per ambientare la nostra
storia.

Osservate il mondo e immaginate quanto
poco possa bastare per renderlo diverso, in questo modo creerete e
svilupperete idee valide non solo per la fantascienza ma anche per il
fantasy.

Che il vostro sia un mondo futuro, un
pianeta alieno o una realtà alternativa con draghi e nani, scoverete
più dettagli di quanti possiate usare in una storia sola. Questo è
bene perché le vostre annotazioni non andranno buttate via ma
potranno essere archiviate per uno sviluppo futuro in altre storie.

Se siete consapevoli di tutti i
dettagli dell’ambientazione e ne avete il controllo la sensazione che
ne trarranno i lettori sarà quella di una maggiore realismo.

E ora via libera alla vostra
immaginazione e a tutti i collegamenti che possono venirvi in mente.

Buona lettura e alla prossima.

Verso la conquista fantascientifica della luna

 Inauguriamo oggi la nuova rubrica dedicata alla fantascienza e parliamo di una argomento di attualità. La conquista della luna.

Nei decenni scorsi si sono succedute decine di missioni spaziali, quella che ha portato i primi uomini sulla luna fu l’Apollo 11 con gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin il 20 luglio 1969 e ha dato inizio ai progetti di colonizzazione lunare.

Fotografia della luna scattata il 2 settembre da un telescopio a Castel Goffredo in provincia di mantova. 

Ma la strada fino a li è stata lunga ed è iniziata negli anni ’40 in Germania prima e negli Stati Uniti poi con il lancio in orbita di razzi artificiali che hanno compiuto voli suborbitali e di verifica, Non tutti sanno che il primo animale ad essere inviato nello spazio non fu la cagnetta Laika il 3 novembre del 1957 ma già nel 1947 dagli Stati Uniti, per il programma Hermes, è partito un razzo verso lo spazio con a bordo dei moscerini della frutta per verificare gli effetti dell’esposizione alle radiazioni cosmiche.

Il programma spaziale più conosciuto è il programma Apollo, svoltosi tra il 1961 e il 1972, prevedeva il lancio di voli umani, così chiamati perché che dovevano portare gli uomini sulla luna. Dodici uomini riuscirono a mettere piede sul suolo lunare, altri purtroppo persero la vita nel tentativo.

Ed eccola: la foto della prima impronta impressa sulla luna

Oggi è stato messo in piazza il programma Artemis della NASA che ha come obiettivo il lancio della colonizzazione lunare e successivamente quella di marte. Vedrà il lancio di mezzi spaziali con equipaggio. Le prime missioni sono già programmate, quelle successive dipenderanno dal lancio in orbita di missioni di supporto con l’obiettivo di portare sulla luna i moduli necessari per la vita sul satellite. Il lancio della missione Artemis 1 è previsto per la prossima settimana, il 27 settembre, dove dovrebbe essere collaudato l’Orion e il primo razzo vettore Space Launch System senza equipaggio, con a bordo soltanto un manichino. Il primo test di lancio era previsto il 29 agosto, al fallimento del primo è seguito quello del 3 settembre fallito anch’esso. In questo momento l’obiettivo delle missioni è verificare l’affidabilità dell’Orion e dei moduli.

La letteratura fantascientifica guarda alla luna da sempre. Il primo libro di fantascienza che possiamo leggere risale al secondo secolo dopo Cristo, si tratta di un romanzo greco di Luciano di Samostata intitolato Una storia vera, è diviso in due volumi e narra di un viaggio nello spazio che allora si credeva essere oltre le colonne d’ercole. L’autore ci racconta delle sue avventure sulla luna dove arriva con un tornado.  Lì assiste allo scontro tra civiltà aliene. Troveranno un re della luna in eterno conflitto con il re del sole per la conquista di Venere.

La collana urania conta decine di titoli dedicati alla conquista del satellite, notevole è la trilogia delle opere di Ian Mc Donald dedicata alla colonizzazione lunare. Luna nuova, Luna piena e Luna crescente. L’autore ci racconta di una luna colonizzata da cinque famiglie che la sfruttano per le materie prime e si fanno la guerra per prevalere economicamente l’una sull’altra in una società liberale portata ai suoi estremi. Si tratta della visione di una società futuristica ricca dal punto di vista materiale, dove ogni persona tramite il lavoro può realizzarsi e dove ogni cosa ha un prezzo, persino l’aria.  Questo però la rende una società povera dal punto di vista morale, le emozioni e i sentimenti non trovano nessuno spazio, con tutte le conseguenze che ne derivano. 

Presso il museo della torre civica di Castel Goffredo in provincia di mantova, nel corso di questo mese è stato allestito un percorso dedicato alle missioni spaziali ed è stata dedicata una serata all’esplorazione degli astri dalla cima della torre in compagnia del circolo astrofili veronesi. Nonostante il cielo parzialmente coperto la vista è stata magnifica, un esperienza alla portata di tutti, che consiglio assolutamente. 

Noi che amiamo la fantascienza e il fantastico restiamo con il naso in aria a goderci lo splendido spettacolo delle stelle e della luna, nell’attesa che le missioni Artemis ci portino oltre i limiti del nostro pianeta. 

Buona lettura e alla prossima.

Alice Tonini

Dagli universi di Star Treck fino alla terra di mezzo, passando per Salem: come e dove trovo idee così originali?

Le idee sono la forza trainante della
fiction letteraria. Qualsiasi sia il vostro background e le vostre
conoscenze potete imparare a creare idee originali da utilizzare
nelle vostre storie qualunque sia il genere da voi scelto.

Facciamo un esempio con la
fantascienza, ma vale anche per il fantasy o l’horror. Qui non trattiamo direttamente dei romance perché è un genere con uno sviluppo diverso.

Per comodità tiriamo in ballo
Star Trek, un classico che conoscete tutti. Ma potremmo utilizzare anche opere come Il signore degli anelli o Salem’s lot.

Il capitano Kirk si assicurerà che i vostri phaser abbiano il 100% dell’energia!

La prima domanda che ci si
pone è come si può arrivare ad avere idee per comporre mondi così
vasti e complessi come quelli presenti nella serie? 

L’ambientazione immaginata è ricca, completa e
ben pensata, con una struttura che la fa sembrare un’opera
impossibile da creare partendo da zero. 

Fortunatamente ci sono buone
notizie: nessuno arriva ad avere idee simili in un minuto o in
un’ora, spesso sono necessari anche mesi per arrivare a fare
combaciare tutti i pezzi. Quindi se pensavate di pubblicare il vostro terrorizzante horror in qualche settimana purtroppo siete fuori strada, spesso è necessario molto tempo per raccogliere tutti gli spunti necessari e farli combaciare.

Il mondo immaginario di Star Trek si è
sviluppato lentamente, gli autori della serie sono partiti da alcune
idee principali. Ad esempio l’ideazione della nave Enterprise
ha condotto gli autori in modo naturale all’invenzione dei phasers,
del teletrasporto, degli scudi energetici e ai Klingons. Ovviamente i Klingons avevano bisogno di un pianeta natale e di nemici spietati. Quello che
sto cercando di dirvi è che se la prima idea da cui partite è forte
e sensata vi ispirerà direttamente a creare un intero universo
attorno a sé.

Un pensiero alla nostra Uhura, venuta a mancare in questi giorni. 

Quando raccogliete le idee non cercate
di immaginare un intero mondo subito, tutto in una volta. All’inizio
restate concentrati sulle idee principali, e il resto verrà con il
tempo se lasciate lavorare il vostro subconscio e la vostra creatività. Più vi sforzerete, meno le idee che vi verranno saranno originali ma rischierete di fermarvi ai soliti cliché letterari dando per scontato che siano la scelta migliore.

Ovviamente potete trarre ispirazione ed informarvi da una marea di fonti, ma di questo parleremo in un altro post dedicato. Oggi parliamo dell’ispirazione che possiamo trarre da ciò che ci circonda, a costo zero.

Quando ci arriva un’idea come
facciamo a ricordarla? 

Il modo migliore per farlo è: prendere nota. Sembra scontato detto così ma vi garantisco che se non prenderete nota nel giro di dieci minuti non ricorderete più niente di quanto vi era venuto in mente.

Va bene qualsiasi cosa. Potete portare
con voi un quadernino con una penna o una matita, un piccolo
notebook, va bene anche una applicazione sul telefonino e abituatevi
a prendere nota ogni volta che vi viene una qualsiasi idea riguardo una qualsiasi storia.
L’unico accorgimento che dovete avere è quello di assicurarvi che il
notebook e la penna, o qualsivoglia sia lo strumento da voi scelto siano
facilmente trasportabili.

In quel momento il vostro obiettivo
è cogliere l’idea e annotarla. Se osservate il mondo e annotate quello
che vedete e che ritenete interessante, troverete spunti creativi senza sforzo, magari al momento della rilettura dei vostri appunti scoprirete collegamenti inaspettati che arricchiranno la trama che state mettendo insieme.

Osservate tutto proprio come l’occhio di Sauron

Quando vi annotate le idee le regole
principali che dovrete seguire sono quattro:

1. Scrivete immediatamente o le
dimenticherete nel giro di pochi minuti.

2. Non sentitevi in imbarazzo se
scrivete in pubblico, di norma nessuno bada a quello che fate.

3. Dimenticatevi delle regole
grammaticali e della sillabazione.

4. Non aspettate le grandi idee, quella
della musa ispiratrice che vi sussurra all’orecchio tutto quello che
dovrete scrivere è una fuffa, vi accorgerete presto che le
annotazioni più utili sono i piccoli lampi improvvisi.

Ricordate anche che voi sarete gli
unici che leggeranno mai le vostre annotazioni quindi la qualità di
quanto scritto è irrilevante. Se una idea è espressa male o
imperfetta non preoccupatevi, annotatevi tutto. Ci sarà tempo di
sistemare più tardi. La cosa importante è che scriviate le
osservazioni.

Ma esattamente cosa devo annotare? Cosa
devo cercare?

Osservate ogni sensazione inusuale.
Utilizzate tutti i sensi. Udito, olfatto, tatto e gusto sono
importanti come la vista. Ogni cosa che stimola i sensi e che possa essere collegata ad una scena o ad un ambiente che state creando deve essere
annotata. Che sia il colore di un kiwi sul pavimento, l’odore di un
ufficio quando tutti sono andati a casa o il sapore del caffè la mattina. Se lo notate e pensate possa
essere rilevante per quello che avete in mente scrivetelo.

Dovete essere consapevoli di:

+ Nomi inusuali, frasi o battute
ironiche che possono essere adatte ad un vostro personaggio.

+ Possibili location per le vostre
storie.

+ Persone interessanti e le loro
reazioni in determinate situazioni.

+ Domande che vi vengono in mente e che
potrebbero fare luce su una qualche difficoltà legata alla storia
che state progettando.

In breve scrivete ogni cosa strana o
appariscente che cattura la vostra attenzione. E in ogni caso
concentratevi sui dettagli. Quando annotate i suoni in un caffè, per
esempio non scrivete suono del caffè ma descrivete la macchina per
il cappuccino fumante, il fischio del vapore, le sedie trascinate ,
il suono della pioggia contro la finestra.

Lasciatevi prendere dell’ispirazione…

Potete annotare in ogni momento quando
vi viene in mente qualcosa.

Non giudicate i vostri pensieri prima
di averli scritti, scrivete le idee sulla carta immediatamente.

Molti nuovi scrittori pensano di dover
aspettare per grandi idee o immagini sensazionali prima di annotare
qualcosa, ma è vero il contrario. La differenza in fase di stesura
la faranno i dettagli.

Dovete avere a disposizione annotazioni
in abbondanza, registrare ogni momento di interesse. Questo creerà
materiale fertile per generare idee interessanti, soprattutto nella fase di ideazione dell’opera.

Bene, ora siete pronti per partire alla scoperta di nuovi mondi creativi.

La fantascienza è stata definita come
la fiction del e se… o what if…

Facendovi questa domanda troverete le
idee migliori non solo riguardo la fantascienza. Non arrendetevi se all’inizio vi sembreranno idee banali,
come vi ho già detto i collegamenti con le altre idee che avete avuto vi daranno gli sviluppi
migliori. E se il mondo fosse colpito da una meteora? E se
atterrassero gli alieni? E se i pc pensassero da soli? 

Fatevi domande
che potete trasformare da note ordinarie in solide idee, questo vale anche per il fantasy. E se un cavaliere si perdesse in una
foresta tropicale? E se gli elfi dichiarassero guerra agli umani?

E per l’horror vale lo stesso?
Assolutamente si! E se un demone prendesse possesso di una scuola? E
se un serial killer tormentasse un piccolo paesino di montagna? E se
una famiglia fosse segnata da una antica maledizione senza scampo?

Per domande o curiosità lasciate un commento o scrivetemi un messaggio, anche sul mio profilo Instagram @tonini.alice. Forza adesso tocca a voi andare
avanti!!

Buona lettura e alla prossima!

Alice Tonini 

Come trovare le idee per scrivere di fantascienza, horror o fantasy in cinque minuti

Scrivere di horror, di fantascienza e
fantasy cosa vuol dire?

Yoda è pronto a elargire importanti perle di saggezza a tutti gli aspiranti scrittori.

Vi piacerebbe provare a scrivere un
racconto o un romanzo che parli di fantascienza, fantasy o horror?

Dedichiamo qualche articolo alla
scrittura, più precisamente alla fantascienza, all’horror e al
fantasy che non sono mai stati tanto popolari come in questi decenni,
trainati da serie televisive e film come Star Trek, Highlander,
X-files, il Signore degli Anelli, Harry Potter
o i racconti di Ian
Banks e Kim Stanley Robinson che sono la dimostrazione che anche con
la fantascienza si possono fare parecchi soldi.

Ma come trovare le idee giuste e come
ragionarle per costruire correttamente un mondo in cui si possano
muovere in modo credibile i nostri personaggi?

Per motivi di lunghezza ho diviso
l’articolo in tre parti, in questa prima parte parlerò in modo più
specifico delle idee per la fantascienza, ma come vedrete, alcuni
principi saranno gli stessi sia per l’horror che per il fantasy che
sono pubblicati come generi letterari separati ma tendono quasi
sempre a rimescolarsi tra loro.

A differenza di altre forme di
narrativa la fantascienza guarda a come il mondo sarebbe se le cose
fossero diverse. Cosa ne sarebbe di noi se qualcosa di fondamentale
cambiasse per sempre. Per esempio cosa accadrebbe se fossimo immortali o se potessimo
viaggiare tra le stelle? Chiedersi questo e cercare di trovare le risposte possibili è compito della fantascienza che ci ricorda in
ogni opera cosa vuol dire essere umani oggi.

Se volete cimentarvi nella scrittura di
un testo fantascientifico dovete considerare che la fantascienza è
speculazione, è immaginazione e inventiva in modo molto maggiore
rispetto ad ogni altro tipo di narrativa. Se volete mantenervi al
passo con la fantascienza e sapere cosa bolle in pentola dovete
leggere molti racconti e romanzi del genere. I film e la televisione
generalmente sono indietro una decina di anni in termini di idee.

L’elemento più importante nella
fantascienza è l’originalità. Lo stile e la tecnica per alcuni
autori sono elementi secondari. L’importante è che seguiate le
vostre idee e non copiate a man bassa opere come il Signore degli
anelli, Hellraiser o Star wars che sono meravigliose ma con una forte
identità riconoscibile a qualunque lettore.

La fantascienza riguarda il cambiamento
e contiene sempre elementi futuristici, che nel presente non
esistono. Tratta argomenti come: le nano tecnologie, i contatti
alieni, i viaggi nel tempo, realtà virtuali, intelligenze
artificiali e altro. Per emozionare un lettore di fantascienza
bisogna sforzarsi di trovare la propria originale versione del futuro
e rielaborare in modo personale argomenti che sicuramente sono già
stati trattati da altri prima di noi. Potete partire da piccole idee
come nuovi tipi di telefoni e attraversare grandi temi come le
implicazioni dei viaggi intrastellari. Potete raccontare di poche ore
di vita o di trillioni di storia futura, magari in un futuro vicino,
un presente alternativo o migliaia di anni avanti su di un’altro
pianeta.

Non dimenticate che i lettori sono
molto interessati alle persone che abitano i vostri racconti, anche
quando scrivete di alieni e computer le emozioni del protagonista
devono essere riconoscibili. Un protagonista troppo “alieno”
rischia di non creare empatia nel lettore che non riuscirebbe a
capire fino in fondo le sue scelte e a tifare per lui.

Film come ET o Incontri ravvicinati del
terzo tipo
non hanno come protagonisti gli alieni ma persone che
hanno bisogno di avere un contatto con loro. Incontri ravvicinati del
terzo tipo
parla della responsabilità e della forza necessaria per
credere, mentre ET riguarda l’adolescenza e ci parla di amicizia e di
come questa possa aiutare la crescita dei ragazzi. Queste storie
funzionano perchè parlano di emozioni che possiamo capire e di cui
abbiamo tutti esperienza al di la degli elementi fantascientifici.

Le migliori storie funzionano quando
illuminano la nostra comprensione della vita presente. Un esempio può
essere Il rosso di marte di Kim Stanley Robinson ambientato nel 2026
tra i primi umani che vogliono terraformare marte. Vedremo questo
gruppo di umani affrontare problemi sociali, etici e ingegneristici
in una riflessione sulla vita presente qui sulla terra, per chiederci
chi siamo e dove stiamo andando.

Ogni volta che scrivete una storia di
fantascienza dovete creare un intero mondo nuovo perchè ogni idea,
ogni elemento ha effetto sull’universo di cui stiamo scrivendo, ad
esempio il teletrasporto che non avrà conseguenze solo sul turismo
futuro. Interi paesi potrebbero scomparire, le guerre si potrebbero
combattere in modi totalmente diversi, le persone potrebbero
relazionarsi tra loro in modi totalmente inaspettati. Valutate ogni
idea e l’impatto della stessa sull’intero universo della vostra
storia.

Una volta trovata l’idea principale
stabilite come influenza il livello generale di tecnologia, il
sistema politico, i modelli di trasporto, l’impiego di risorse e il
lavoro, il cibo, i gruppi sociali e etnici, le relazioni personali,
le religioni, l’ambiente e i paesaggi, le case e l’intrattenimento.

Determinate se la tecnologia è
proprietà di un individuo, di una corporazione, di un governo
mondiale o qualsiasi altra cosa vi venga in mente. Che effetti ha tutto ciò
sul vostro protagonista?

Avrete bisogno di sapere come le
persone operano nel mondo immaginato per creare realismo. Se ad
esempio state scrivendo di Londra tra due secoli dovete considerare
quali edifici saranno ancora in piedi, dove e perchè. Ci saranno teatri, cinema o caffè? Cosa mangeranno le persone e dove? Di cosa
parleranno?

Tenete alcuni elementi ma altri
andranno cambiati.

Anche la cultura andrà ripensata, se
noi umani saremo rimpiazzati dalle macchine come saremo felici o
annoiati? Quale sarà il nostro stile di vita? Come passeremo il
tempo libero?

Senza queste considerazioni
preliminari potete stare certi che farete errori grossolani nella
costruzione dell’ambientazione e di conseguenza la vostra
storia potrebbe non stare in piedi. Tutta la società dovrà essere
influenzata dagli elementi fantascientifici del vostro progetto.

Quanto tempo ci impiegherete dipende da
voi. Si tratta di un lavoro che potete fare in pochi minuti, con un’idea che si
trascina appresso tutte le altre, o ci possono volere ore di
annotazioni, ricerca e preparazione, tutto dipenderà dalla complessità e dal messaggio che vorrete dare. Ricordiamoci inoltre che stiamo scrivendo
una storia e non facendo giornalismo su un possibile futuro, dobbiamo
cercare di essere logici e consistenti.

Costruire un mondo narrativo è un
processo creativo di risposta a domande e di ragionamento sulle
implicazioni. In questo modo i personaggi e il tema della narrazione sarà molto più facile da gestire.

Spok vi da appuntamento al prossimo post.

Per le fantascienza è tutto, vi
aspetto il prossimo post sulla scrittura per parlare di fantasy e di
come costruire un mondo fantasy solido e credibile.

Buona lettura e alla prossima.

Alice Tonini

Reliquie e fantascienza: quando Leibowiz incontrò i viaggi nello spazio.

 Oggi riprendo un tema già trattato in parte lo scorso post: le reliquie in narrativa. 

  L’uso delle reliquie in narrativa è molto diffuso,  esistono interi romanzi vecchi e nuovi costruiti attorno al ritrovamento di reliquie sacre. Senza andare troppo lontano nel tempo un esempio è Il codice da Vinci di Dan Brown del 2003, romanzo molto conosciuto e diventato fenomeno mediatico grazie ai temi trattati e al film.

Tra le opere di fantascienza e fantasy l’opera più conosciuta dedicata al tema è il libro unico di Walter Miller: Un cantico per Leibowitz uscito negli urania per la Mondadori nel 1964. È considerato senza dubbi un classico e nel 1961 ha vinto il premio Hugo come miglior romanzo. 

Pubblicato per la prima volta nel 1959 è basato su tre racconti brevi ambientati in una terra post apocalittica dove ogni conoscenza è andata perduta. I custodi della scienza così come la intendiamo oggi sono i monaci di San Leibowitz e il libro segue passo passo i loro sforzi per salvare l’umanità da sé stessa preservando le sacre reliquie: libri. È un opera complessa con infiniti riferimenti alla filosofia, alla mistica e alla fisica. C’è comunque la possibilità di saltare le parti più complesse per seguire solo la storia dei monaci. 

 Tutta la vicenda del romanzo ruota attorno ai memorabilia di San Leibowitz custoditi in un monastero disperso nel deserto ma cosa sono le reliquie e perché nei secoli sono state così importanti. 

Per reliquia viene inteso la salma, o una parte di essa, di un santo o di un beato o di una persona famosa ( come l’unghia del piede di Elvis Presley). Sono riconosciute da quasi tutte le religioni più importanti: esiste un tempio con un dente del Buddha e una moschea con un pelo della barba del Profeta. Nella basilica di Santa Sofia è in mostra il bastone di Mosè sacro agli ebrei. 

Mutande di Elvis

Nella prima parte del libro le reliquie protagoniste vengono ritrovate accidentalmente ma nella realtà c’era un fiorente mercato dedicato alla compravendita di oggetti forse sacri.  

Nel medioevo era credenza popolare che bastasse toccare i resti di un santo per guarire da qualsiasi malattia, per questo fino al 1215 c’erano centinaia di trafficanti e falsificatori. Fu solo con il IV concilio lateranense che divenne obbligatorio il certificato di autenticità. 

Ancora nel 1543 Calvino nel suo Trattato delle reliquie lamenta del fiorente commercio di reliquie false  come le impronte delle natiche di Gesù -sarebbero a Remis, dietro un altare – e denuncia la presenza di santi con tre o quattro corpi diversi. Ad esempio San Valentino patrono degli innamorati ha ben tre teste.

In Un cantico per Leibowitz l’autore sfrutta l’elemento delle reliquie per la loro capacità di conservare e trasmettere la conoscenza alle generazioni future. Con le conseguenze catastrofiche di cui racconta. Nella realtà le reliquie erano apprezzate anche per il carattere sacro e non solo per le proprietà guaritrici, non erano solo commerciate ma anche rubate. Nota è la vicenda del corpo mummificato di Santa Lucia a Venezia che venne trafugato quattro volte, l’ultima nel 1984. 

Capelli di Maradona

Dal  dicembre 2017 il Vaticano ha stabilito che è proibita la compravendita di reliquie ma è permessa la donazione che deve essere approvata dal vescovo e l’esposizione può avvenire solo in ambienti ecclesiali o con autorizzazione scritta che stabilisce la conformità e la sicurezza dell’ambiente.

Buona lettura a tutti e alla prossima.

Alice Tonini 

Nb. Come già detto questo articolo tratta di curiosità storiche e letterarie. Non mi occupo del significato religioso. La religione è personale e in questo blog non viene trattata.