Storie di Perseveranza: L’Arte di Non Arrendersi

Cari lettori del mistero e dell’ignoto, nel turbinio quotidiano, tra i sussurri del folklore e le trame dei misteri che studiamo, raramente ci fermiamo a riflettere sui nostri traguardi personali. Ma oggi voglio condividere con voi non un segreto di Eleusi o un incantesimo di Gilead, bensì il mio orgoglio più grande.

Non è legato al denaro o alla fama. È legato alla scelta di non arrendersi, di trasformare i miei strumenti in armi affilate.

Per molti di noi, la lettura non è un passatempo, ma un rifugio, un santuario sacro. È il luogo dove la mente può esercitare i suoi poteri più grandi, dove incontriamo eroi, dee e streghe che ci insegnano la perseveranza. Per me, quell’amore per la carta si è trasformato in scrittura.

Scrivere è dare forma a ciò che altrimenti rimarrebbe un’energia inespressa, un incantesimo silenzioso. Scrivere è l’atto di creare mondi in un mondo che a volte sembra troppo rigido e banale.

Ma l’orgoglio, non nasce dal talento in sé. Nasce dalla lotta per dargli vita. Già ne avevamo parlato ma posso candidamente riammetterlo, nel vasto oceano editoriale, mi sento spesso un pesce piccolo. Non ho alle spalle grandi macchine promozionali, ma la mia unica e tenace forza di volontà. Uso gli strumenti che ho, imparo, sbaglio e ricomincio.

L’industria editoriale può essere un labirinto pieno di creature mitologiche e porte chiuse, ma l’orgoglio che provo non è per essere arrivata alla fine del labirinto; è per aver affrontato il viaggio. Sono orgogliosa di aver pubblicato i miei libri, di averli visti prendere vita, sapendo che ogni singola copia è un trionfo della tenacia sulla tentazione di mollare. E non mi sono arresa. Nonostante le difficoltà, le incertezze e la sensazione di nuotare controcorrente, le mie armi sono ancora affilate e il mio inchiostro non si è seccato.

Ma l’orgoglio più profondo è legato a ciò che la mia scrittura e il mio blog mi permettono di fare: dare voce.

* Dare voce a quelle storie, quei misteri e quelle leggende che rischiano di essere dimenticati. * Dare voce, nei miei libri, a personaggi che lottano con le loro ombre e trovano la loro forza. * Dare voce a tutti coloro che, come me, sono piccoli nell’ecosistema, ma grandi nel cuore.

Sono orgogliosa di essere arrivata fino a qui e di essere ancora pronta a condividere la mia passione con voi. Perché ogni volta che leggete un mio articolo, che aprite un mio libro, la mia voce si unisce alla vostra, e in quel momento, la nostra piccola comunità diventa un’entità forte, quasi magica.

E voi? Qual è l’impresa che vi ha resi più orgogliosi, quella che ha affilato le vostre armi contro ogni previsione? Fatemi sapere sotto nei commenti e alla prossima.

Alice Tonini

2 risposte a “Storie di Perseveranza: L’Arte di Non Arrendersi”

  1. Avatar sillydeliciouslyf76523c1d3
    sillydeliciouslyf76523c1d3

    Sono orgogliosa del tuo coraggio. BRAVA!

    Piace a 1 persona

Lascia un commento

La verità nascosta: il romanzo di Bernard

Caro lettore del mistero oggi ti presento il protagonista del mio ultimo romanzo: L’eco della specie perduta.

Ogni storia ha un cuore, ma in alcuni cuori si nascondono dei segreti. Incontra Bernard, un biologo marino brillante ma tormentato, che si mangia le unghie per l’ansia e nasconde i suoi pensieri dietro un’impeccabile ambizione. Lui ha intrapreso la carriera nell’OMT non solo per amore della scienza, ma anche per inseguire un’ombra: quella del padre, Paul, misteriosamente scomparso durante una missione.

Bernard non è solo. Al suo fianco ci sono Ivan, un amico fedele ma dal passato tormentato, e Jovana, una giovane giornalista la cui curiosità potrebbe rivelarsi tanto preziosa quanto pericolosa. E poi c’è lui: Yuku, un uomo di Yucca che lo segue da sempre, un legame silenzioso e indissolubile che Bernard non riesce a spiegarsi, quasi fosse una protezione o una prigione.

Ma c’è un’altra figura, un’ombra che vive tra le pagine del romanzo: Max, l’ultimo tilacino, che veglia su tutti loro come un fantasma del passato.

Questi personaggi sono uniti da un viaggio in Siberia, ma quel viaggio nasconde una verità che li riguarda tutti. Che segreti scopriranno? E cosa sono disposti a perdere per riportare a galla la verità su quanto accaduto in passato?

Alice Tonini

3 risposte a “La verità nascosta: il romanzo di Bernard”

    1. Avatar Alice Tonini

      Grazie mille 👍

      "Mi piace"

  1. Avatar sillydeliciouslyf76523c1d3
    sillydeliciouslyf76523c1d3

    Bene. Ora non mi resta che leggerlo, ma ti avverto:ho tante aspettative!

    Piace a 1 persona

Lascia un commento

Successo Autentico: La Magia della Neurodivergenza

Cari lettori del mistero, oggi vi pongo una domanda e vorrei che ci rifletteste tutti: quando pensate a una persona di successo, qual è la prima che vi viene in mente? Che cos’è il successo per voi?

Quando sentiamo la parola “successo”, l’immaginario collettivo evoca spesso yacht, copertine patinate o, nel mondo letterario, pile di libri venduti. Ma per chi è abituato a scandagliare la magia che si nasconde oltre la superficie, la verità è un’altra: il successo autentico, quello che riscalda l’anima, secondo me si verifica solo quando una persona vive una vita pienamente allineata ai propri valori e alle proprie capacità.

È la realizzazione del proprio destino, indipendentemente dal clamore, il perseguire i propri obiettivi nonostante le difficoltà. E se ti dicessi che in questo senso, alcuni dei successi più clamorosi nei generi che amiamo – il fantasy, l’horror e la fantascienza – sono stati raggiunti proprio da quelle menti che il mondo classifica come “disordinate” o “distratte”?

Ottobre è il mese dedicato alla salute mentale, sapete quanto tengo a questa tematica quindi voglio aggiungere una mia personale riflessione parlando di neurodivergenza, in particolare del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD).🧡🧡🧡

La narrazione convenzionale dipinge l’ADHD come un ostacolo, ma è una prospettiva parziale. Chi come me ha questo tipo di mente spesso possiede una creatività debordante e una capacità di iperfocalizzazione su argomenti di interesse che rasenta il magico. Questo è il vero carburante per i mondi complessi e affascinanti che popolano i nostri scaffali. Quali autori incarnano questo successo, trasformando le loro capacità uniche in narrativa?

L’autore della serie Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo è un esempio lampante. Rick Riordan ha parlato apertamente della sua diagnosi di ADHD e Dislessia, e ha fatto una scelta potente: ha reso il suo protagonista, Percy, un eroe neurodivergente. Per Riordan, il successo non è stato solo vendere milioni di copie, ma il valore che ha dato a innumerevoli ragazzi che, come Percy, si sentono diversi. La sua capacità di trasformare i limiti in poteri divini (i personaggi con ADHD e Dislessia nel suo universo sono spesso Semidei, il cui cervello è “cablato” per il greco antico) è la realizzazione di un valore fondamentale: celebrare l’unicità.

Anche se non possiamo fare diagnosi postume, le biografie del padre dell’horror cosmico, H.P. Lovecraft, descrivono tratti che suggeriscono una profonda neurodivergenza. La sua ossessiva attenzione ai dettagli, l’isolamento sociale e la capacità di costruire una mitologia (la Lovecraftian Lore) complessa e minuziosa sono tutti possibili frutti di una mente in iperfocalizzazione. Il suo successo, forse, è stato quello di incanalare un’intensa e a tratti caotica vita interiore nel genere della weird fiction, dando forma a quelle paure cosmiche che sfuggono alla logica ordinaria.

Neil Gaiman, il visionario creatore di Sandman, è un altro autore la cui brillantezza sembra nascere da una mente che non segue percorsi lineari. La sua capacità di saltare agilmente tra mitologia, folklore urbano, horror e fiaba, creando connessioni che altri non vedono, è l’essenza di un pensiero “non convenzionale”. La sua arte sta nel vedere la magia nascosta sotto la superficie della vita quotidiana, una prospettiva che spesso fiorisce nelle menti che processano il mondo in modo diverso. Il successo di Gaiman risiede nella sua capacità di dare ordine poetico e profondo al caos apparente.

Questi autori ci dimostrano che i veri “difetti” possono essere i punti di forza più grandi. La mente neurodivergente non è meno capace di successo, è semplicemente cablata per eccellere in modo diverso. Il mio messaggio quindi è quello che la diversità ci rende originali, ognuno di noi è diverso ma unico e la nostra missione personale è sviluppare quell’unicità nel migliore dei modi per rendere la nostra vita un successo. Ci riusciremo? Lo scopriremo solo quando tireremo le somme alla fine di tutto. E il tuo successo, in quale magia risiede? In quale capacità fuori dagli schemi hai trovato la tua vera voce?

Alice Tonini

Una risposta a “Successo Autentico: La Magia della Neurodivergenza”

  1. Avatar sillydeliciouslyf76523c1d3
    sillydeliciouslyf76523c1d3

    Bello! Bellissimo!!

    Vero! Verissimo!!

    Sono nata troppo presto, queste verità nella mia giovinezza non venivano contemplate, non esistevano, sopratutto nelle classi sociali meno istruite. CIAO!

    Piace a 2 people

Lascia un commento

Incantesimi e Testi: La Magia nell’Antichità

Lettori dell’ignoto, la nostra barca è appena approdata al porto del Pireo. Ci riposeremo un paio di giorni prima di riprendere il viaggio verso la nostra prossima tappa. Andiamo a sederci su di una panchina e ricapitoliamo alcune tappe del viaggio che ci ha portato fino a qui.

C’è un momento, prima che le divinità avessero nomi definitivi e prima che i filosofi stabilissero le loro leggi, in cui il confine tra la parola e l’azione, tra il mondo fisico e l’invisibile, era sottile come la polvere.Vogliamo iniziare un viaggio a ritroso. Non attraverso continenti o epoche, ma attraverso la memoria scritta dell’umanità. Con il nostro viaggio vogliamo trovare il punto esatto in cui l’uomo ha provato a forzare la realtà usando solo le parole. In altre parole: dove inizia la Magia nei testi che ci sono giunti?

Se pensate alla magia, quella vera, come a globi di luce e bacchette, vi sbagliate. Harry Potter ci ha portato parecchio fuori strada. Le prime manifestazioni scritte della magia sono molto più inquietanti e pratiche. Dobbiamo scendere nelle terre fangose e polverose della Mesopotamia, circa quattromila anni fa.

Qui, sulle tavolette d’argilla cuneiforme, troviamo la prima forma di quello che potremmo definire “un incantesimo”. I testi sumeri e accadici, spesso catalogati come esortazioni medico-magiche, erano tentativi di invocare l’aiuto delle divinità o, più spesso, di allontanare le forze negative. Ve lo ricordate l’articolo? La medicina nell’antica mesopotamia: tra unguenti, magia, streghe e stregoni., Carpire i segreti del futuro: l’antica Mesopotamia e la divinazione..

Non erano fantasie. Erano istruzioni. Immaginate: la notte cala sulla città, qualcuno è malato, e l’unica difesa è un testo recitato, un rituale preciso. La malattia non era un virus, ma un demone o uno spirito ostile da scacciare. L’incantesimo era un processo legale e cosmico: stabilire chi ha la colpa, invocare l’autorità superiore e costringere la forza maligna ad andarsene. La formula scritta diventava un’arma legale contro il caos. Il potere del testo era assoluto. Se vi siete persi qualcosa vi lascio il link. Scopriamo insieme le prime storie di fantasmi: torniamo nell’antica mesopotamia, Facciamo la conoscenza dei primi maghi della storia tra esorcismi, magie curative e stregoneria.

Il nostro viaggio ci ha portato poi lungo il Nilo, in Egitto. Se la magia mesopotamica era di protezione e guarigione, quella egizia era di trasformazione e viaggio. Il Libro dei Morti (in realtà, il Libro per uscire al giorno) non è un’unica opera, ma una raccolta di formule e incantesimi che venivano posti nelle tombe. Il loro scopo era dare al defunto le “chiavi” per navigare i pericoli dell’Aldilà.Questi rotoli sono l’apice della letteratura magica antica.

Contengono istruzioni precise su come: • Pronunciare il nome segreto di una divinità (e così ottenere potere su di essa). • Trasformarsi in animali sacri (un falco, un serpente). • Superare il Giudizio di Osiride negando di aver commesso peccati specifici (la “Confessione Negativa”).

Il fascino inquietante sta nel fatto che la parola scritta non era solo un ricordo, ma una funzione. Il rotolo, una volta posizionato, funzionava. Era una polizza assicurativa magica per l’eternità. Qui vi lascio i link agli articoli. Sfogliamo i segreti del Libro dei morti degli antichi Egizi, La magia nell’antico Egitto: tra incantesimi di magia nera, legamenti d’amore e religione.

Con la civiltà greco-romana, il concetto di magia inizia a dividersi in modo più netto. Nasce la distinzione tra: • Magia Alta (Theurgia): l’interazione con gli spiriti superiori per raggiungere la conoscenza divina (pensate a Platone, che accenna a pratiche rituali). • Magia Bassa (Goetia): l’uso di incantesimi per scopi materiali, spesso per amore, vendetta o guadagno.

Per trovare le prove di questa “magia bassa” dobbiamo cercare documenti proibiti: i Papiri Magici Greci (PGM). Scoperti in Egitto (che è stato un crocevia culturale perenne), questi papiri sono ricettari veri e propri, pieni di istruzioni dettagliate per: • Creare filtri d’amore (spesso macabri). • Invocare demoni per consultare gli oracoli. • Lanciare maledizioni (i defixiones). La Magia e i Miti Europei: Un Viaggio Intrigante🚀

Questi testi, a differenza delle solenni formule egizie, sono sporchi, frettolosi e pieni di un potere immediato e pericoloso. Sono la prima vera documentazione del mistero del male minore che l’uomo desidera compiere.

E il nostro viaggio continua…Queste prime tappe – la Mesopotamia della protezione, l’Egitto della trasformazione e la Grecia/Roma della coercizione – ci mostrano che la magia, prima di essere un genere letterario, era la letteratura stessa: il tentativo più audace e primordiale di usare il linguaggio per manipolare la realtà. Gli scritti non erano storie sulla magia, ma erano oggetti magici essi stessi.

Mentre chiudiamo gli occhi su queste antiche tavolette e papiri, una domanda inquietante permane: quanto del nostro moderno linguaggio — le nostre preghiere, i nostri giuramenti, i nostri meme di auto-aiuto — conserva ancora quel potere magico primordiale?

Una risposta a “Incantesimi e Testi: La Magia nell’Antichità”

  1. Avatar sillydeliciouslyf76523c1d3
    sillydeliciouslyf76523c1d3

    Come sempre brava. Questo mi è piaciuto particolarmente perché riassuntivo. Si, io leggo i tuoi articoli da cima a fondo ma un po’ “mi sfuggono”per cui un riassunto ben fatto è per me prezioso. Grazie! Ciao!

    Piace a 2 people

Lascia un commento

Esplorare il confine tra scienza ed etica nel mio nuovo romanzo

Lettori, siete pronti? Perché ormai ci siamo, il romanzo è pronto.

Questo non è solo un romanzo di fantascienza, sarà un viaggio nel cuore di un uomo e nel destino dell’intera umanità.

Mi ha sempre affascinato il potere della fantascienza, la sua capacità di costruire mondi alternativi per rispondere alle domande più complesse sul nostro futuro. Non volevo solo raccontare una storia, volevo esplorare il confine tra ciò che è tecnologicamente possibile e ciò che è eticamente giusto.

Il mio protagonista, ad esempio, si trova proprio su questo confine. Bernard è un brillante scienziato, desideroso di farsi notare dai suoi superiori, ma è anche un uomo che ama profondamente gli animali e la natura. Questo conflitto interiore è il motore della sua storia. Deve scegliere: l’ambizione e il progresso o il rispetto per la vita e la natura?

Vi assicuro che, tra le pagine, viaggerete in un mondo in cui ogni risposta porta a una nuova domanda e in cui il mistero del passato si intreccia in modo indissolubile con il futuro. Siete pronti a esplorare questo confine con me?

Alice Tonini

2 risposte a “Esplorare il confine tra scienza ed etica nel mio nuovo romanzo”

  1. Avatar wwayne

    In bocca al lupo per le vendite! 🙂

    Piace a 1 persona

  2. Avatar sillydeliciouslyf76523c1d3
    sillydeliciouslyf76523c1d3

    Prontissima! Augurissimi!

    Piace a 1 persona

Lascia un commento