Risoluzioni di gennaio: scrivere per superare il blocco creativo 🖋

Cari lettori del mistero e dell’ignoto, il brusio delle feste è svanito, il velo è ricucito, e l’energia si è ritirata. Ora siamo qui, con una penna in mano e, spesso, l’imponente vuoto di un nuovo anno da riempire di parole scritte. Il blocco dello scrittore colpisce anche me ogni tanto.

Gennaio è, per tradizione, il mese delle nuove risoluzioni. Ma per me, la risoluzione più importante è quella di scrivere, di creare il nuovo, di portare ordine nel caos interiore che abbiamo lasciato correre durante il periodo delle Rauhnächte. Questo momento, tuttavia, è spesso accompagnato da una paralisi sottile: l’ansia della pagina vuota.

A volte la tela mi sembra troppo grande, la pagina troppo bianca, le mie aspettative troppo alte. Mi fermo e mi chiedo come posso incanalare l’energia caotica delle mie intenzioni nel rigore metodico della creazione? Spesso mi accorgo che il mio è un errore di prospettiva, la pagina bianca non è un vuoto, ma dobbiamo vederla come un portale. Il file vergine del nostro computer non è un mostro da temere, ma ci accompagna verso una porta che attende solo di essere aperta.

Tutte le idee, le osservazioni e le energie raccolte nel 2025 e durante la “breccia del tempo” di cui ci parlano le leggende sono lì, in attesa. Il problema è la pressione che mettiamo su quel primo passo.

Una mente veloce, come la mia, tende a voler vedere il risultato finale (il romanzo finito) prima ancora di aver scritto la prima frase. Questo genera paralisi e ansia. La soluzione che ho trovato è quella di ritualizzare il processo e frammentare l’obiettivo.

Ecco come io trasformo l’ansia del nuovo inizio nel potere della iperfocalizzazione e della produzione costante. Il primo passo non è scrivere, ma è osservare. La risoluzione di “scrivere un libro” è troppo vaga. La risoluzione che funziona è: “scriverò 500 parole sul personaggio di X”. Prima di sedervi, fate come un esploratore che mappa un territorio sconosciuto. Osservate le vostre note, i vostri appunti. Prendete una singola “cosa” (una scena, un difetto del personaggio, un’ambientazione) e datele il permesso di essere l’unica cosa che conta per i prossimi 30 minuti. L’atto di osservare prima di agire calma il motore veloce della mente e lo indirizza su un binario singolo.

Abbiamo parlato di come il rumore digitale sia il nemico. Per sfruttare il potere dell’iperfocalizzazione tipico dell’Inverno, dovete creare il vostro “cerchio del silenzio”. Cellulare in modalità aereo, notifiche spente, porta chiusa. Si cerca di eliminare ogni “antenna” che ti connette al mondo esterno. Per alcune menti, il silenzio assoluto è una distrazione. Quando progetto mi serve il silenzio ma in fase di scrittura devo trovare il rumore bianco o la musica strumentale rituale che agisce come un tunnel sonoro, bloccando il caos. L’iperfocalizzazione tipica di alcune condizioni neurodivergenti non è un dono; è una disciplina che si pratica, e Gennaio, con il suo clima rigido che scoraggia le uscite, è il maestro ideale.

La paura più grande che mi blocca è il pensiero che la prima bozza non sarà perfetta. Ma la prima bozza è, per definizione, il caos. Il nostro compito a Gennaio è solo quello di incanalarlo. Una risoluzione vincente è quella che accetta l’incompletezza: possiamo ripetere a noi stessi che accetto che le mie prime 500 parole di oggi faranno schifo, ma saranno scritte. Questo atto di accettazione è una forma di magia: rimuove la pressione dal risultato e la concentra sull’azione. Una volta che il flusso è partito, la mente veloce si aggancia, e l’iperfocalizzazione può fare il suo lavoro, portandovi ben oltre le 500 parole previste.

La scrittura personale è un rito di manifestazione intenzionale. Le risoluzioni sono solo pensieri finché non vengono incise sulla pagina, smettete di vedere la pagina bianca come un muro e vedetela come uno specchio che riflette il potenziale del vostro anno. Prendete l’energia quieta di Gennaio, usate i vostri difetti come motori, e attivate il portale. E voi, quale singola, piccola azione farete oggi per sconfiggere la pagina vuota e onorare i vostri propositi per il 2026? Fatemelo sapere nei commenti e ci vediamo alla prossima.

Alice Tonini

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